Il sale sulle scarpe

di PerpetuoMobileTeatro e Konpani Ibao

Credits

Interpreti: Sara Bocchini, Nelly Cazal, Ettore Chiummo, Tahaa Lopez, Ashvin Virassamy

Collaborazioni artistiche: Didier Ibao, David Labanca, Martina Sosio

Regia e drammaturgia: Marco Cupellari e Valérie Cros

Testi e drammaturgia: Kenneth George e Marselino Méduse

Composizione e musica dal vivo: Dario Miranda

Costumi e oggetti di scena: Juliette Adam

Ricerca plastica: Sara Bocchini, Nelly Cazal, Martina Sosio

Disegno luci: Raphael Vuilleumier / Tecnico tournée: Simone Torchio

Foto e Video: Vincent Laborde

Co-produzioni: CDNOI – Centre dramatique national de l’océan Indien, La Réunion (FR); Théâtre Les Bambous, Scène conventionnée d’intérêt national, Art e creation, La Réunion (FR); Le Manège, Scène nationale transfrontalière, Maubeuge (FR); Théâtre de Lorient, Centre dramatique national, Lorient (FR).

Collaborazioni: Spazio ELLE, Locarno (CH) e Théâtre Vladimir Canter, La Réunion (FR).

Produzione sostenuta da: Città di Locarno; Repubblica e Cantone Ticino – Fondo Swisslos; Pro Helvetia, Fondazione Svizzera per la cultura; Fondazione Ernst Göhner; DAC Réunion / Ministère de la Culture; Région Réunion; Département de La Réunion. PerpetuoMobileTeatro beneficia del sostegno all’attività annuale da parte della Repubblica e Cantone Ticino – Fondo Swisslos. La Konpani Ibao beneficia del sostegno della DAC Réunion / Ministère de la Culture nell’ambito del finanziamento alle compagnie convenzionate; è compagnia associata del CDNOI – Centre dramatique national de l’océan Indien, La Réunion (FR).

BOOKING: michela@zonab.ch

Quanti passi hai fatto e quanti ne farai ancora? Trasciniamo e puntelliamo la nostra storia senza accorgerci che l’umanità intera si ritrova sullo stesso cammino, con passi fragili che sanno di polvere e mare. In scena 5 interpreti e una scrittura poetica fatta di risonanze inattese. Corpi, lingue e gesti eterogenei disegnano un’unica grande storia, che diventa leggibile man mano che si manifesta. “Il sale sulle scarpe” è il frutto dell’incontro improbabile tra la Svizzera e La Réunion: uno scambio artistico e culturale iniziato 4 anni fa e il desiderio comune di creare un corpo collettivo. Uno spettacolo corale che interroga e spinge il concetto di identità oltre la contrapposizione, riscoprendolo come sistema di relazioni che unisce tutto il vivente e attraversa la geografia e la storia.